Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



sabato 11 settembre 2010

UN SINDACO pescatore un esempio per tutti


Difendere con coraggio la legalità o tacere chiudendo non uno ma entrambi gli occhi dinanzi allo strapotere dei signori della camorra? E’ il quesito che molti sindaci si pongono non appena smaltita la festa  per la vittoria elettorale. La legalità, un termine ormai dimenticato in alcuni Paesi del mondo Occidentale dove tutto viene svolto con la massima trasparenza e rigore e dove nessuno, salvo casi isolati, si sognerebbe di corrompere, intimidire, minacciare per favorire gli interessi propri o dell’organizzazione della quale fa parte.
Pollica, una cittadina in provincia di Salerno di nemmeno 2500 anime il cui territorio comprende anche la meravigliosa Acciaroli, ha la fortuna di essere guidata da Angelo Vassallo, un cinquantasettenne pescatore con la passione della politica a favore della sua stupenda terra. E’ sposato e padre di due figli, ha vinto le ultime elezioni comunali presentandosi con la lista civica “Cilento Pulito” ed il suo sogno è proprio questo: rendere il Cilento pulito come il suo paesaggio ed il suo mare, limpido e libero da “sporchi affari”.

Si rende subito protagonista con ordinanze talvolta bizzarre ma efficaci come la multa di mille euro per chi fosse stato sorpreso a gettare in strada mozziconi di sigaretta o con decisioni innovative come la vendita di 150 loculi cimiteriali aperta anche a vacanzieri ormai diventati abituali a Pollica ai quali sarebbe permesso di visionare ciò che dovrebbero acquistare anche attraverso una webcam installata dal Comune. Pollica, un paese i cui abitanti sono in prevalenza pescatori, diventa man mano un vero e proprio gioiello ed è ormai insignita ogni anno della famosa Bandiera Blu.

Vassallo riceve spesso “determinate visitine” ma è un uomo coraggioso: ne parla spesso con amici magistrati conosciuti proprio durante il loro soggiorno estivo ad Acciaroli, rivela ogni minimo dettaglio di ciò che gli accade. Chiede aiuto da parte delle istituzioni governative locali e dalle forze dell’ordine per dar vita ad un fronte comune contro il crimine ormai radicato anche in paesini come Pollica ma ad ogni suo appello riceve sempre la solita risposta : “accogliamo l’idea di Vassallo, siamo uniti per la lotta alla Camorra”. Parole, parole, parole è un ritornello di una famosa canzone di Mina che spesso echeggia nella mente del “sindaco-pescatore” il quale continua a ribadire i suoi no dinanzi a proposte di corruzione da parte di chi è intenzionato a mettere le mani sulla sua cittadina.

Il 5 settembre 2010 è una tranquilla serata di fine estate. Vassallo termina la giornata politica e fa ritorno a casa dove ad attenderlo ci sono ben nove colpi di pistola scagliati con inaudita ferocia contro il suo corpo ma non potranno nemmeno scalfire le idee ed i valori portati avanti dal sindaco di Pollica - Acciaroli. Qualche giorno dopo l’estremo saluto con migliaia di persone presenti alle esequie nel piccolo porto di Acciaroli al quale sono ancorate piccole barche sulle quali Angelo Vassallo ha trascorso gran parte della sua vita. Sul sito web di Pollica una dedica da parte dei suoi amici amministratori.

Siamo tutti qui a fare quello che abbiamo imparato da te. Tenere la testa alta. Perché tutti sappiano che non basta una vile pistola ad uccidere chi ha insegnato agli altri a vivere. E noi siamo tutti qui, tutti, perché tu ci ha spiegato cos’è il coraggio, cos’è il rifiuto di qualsiasi prevaricazione, cos’è la bellezza, l’amore, la vita. E tu sei la vita che non può morire mai. Quella che fa paura ai vigliacchi. Quella che rimane dentro e diventa lezione, tesoro, insegnamento. Per tutti. Eccoci, Maestro. Grazie a te ora lo sappiamo, come si fa a vivere.


di Vittorio Parisi

Caso Vassallo, investigatori ancora nel buio
Monsignor Favale, vescovo di Vallo della Lucania ha definito 'bestie' gli assassini di Angelo
dall'inviato Giuseppe Crapanzano


POLLICA 11/09/10 - 08:51
Nessuno sviluppo nelle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno sull'omicidio, di stampo camorristico, del sindaco-pescatore di Pollica, assassinato la notte di domenica nei vicoli della 'sua' Acciaroli, la frazione marittima del centro cilentino. Ieri, almeno cinquemila persone hanno partecipato, ieri mattina, ai funerali di Angelo Vassallo. Duro monito, durante l'omelia del Vescovo di Vallo della Lucania: "Tenete gli occhi bene aperti su tutto quello che vi circonda e non fatevi venire la voglia dei grandi affari, soprattutto di somme di denaro di indubbia provenienza", ha detto monsignor Rocco Favale - che ha definito "bestie" gli assassini di Vassallo.

Già da lunedì mattina quando la notizia della morte del sindaco è arrivata a tutti, la serenità di una sorridente e tranquilla comunità si è di colpo dissolta. Svanita davanti ai nove colpi di pistola che hanno finito Angelo Vassallo. È stato in quel momento che quegli sguardi di traverso, quelle parole dette a mezza bocca, il sospetto, la paura, che mai si erano visti segnare i volti dei cittadini, hanno fatto la loro comparsa. Tristemente, in un’atmosfera spettrale arrivata al culmine durante i funerali di ieri del sindaco di Pollica-Acciaroli, ucciso da un killer ancora senza volto, per un motivo che quanto più sconosciuto, tanto più causa rabbia e terrore. Il silenzio assordante di oltre seimila persone, tutto il paese. Un vociare ovattato, in sintonia con la pioggia battente, spezzato solo dagli applausi che hanno accompagnato ogni spostamento del feretro. Bara portata sulle spalle lungo tutto il tragitto, attraversando la fiumana di gente riversata in piazza. Dolore collettivo, sotto un cielo cupo, inquietante a fare da giusta cornice alla tragedia vissuta con trasporto intimo dai concittadini. Scenario in cui come fendenti hanno colpito le parole del vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Rocco Favale. Accuse rivolte ai killer...«più simili a bestie che a uomini. Dimostrazione dell’abbrutimento della dignità umana».
Nella sua omelia, monsignor Favale ha anche esortato i cilentani a essere custodi del loro territorio rifiutando la prospettiva di facili affari. «Siate sentinelle e sappiate accontentarvi del poco che vi hanno lasciato i vostri antenati e tenete gli occhi bene aperti rispetto a chi propone grandi affari soprattutto se con denaro di dubbia provenienza». Un appello ad essere «i veri padroni del Cilento» e a respingere l’offensiva di chi vuole speculare su questa terra. «Non lasciatevi prendere dalla prospettiva degli affari d’oro». L’ombra della camorra ha incupito l’animo fiero dei cilentani, non tanto da farsi condizionare però. Quando le indagini sono in embrione, con incognite su tutto, i cittadini quasi non hanno bisogno di sapere la verità giudiziaria, si fermano a quella umana. E Vassallo diventa eroe. Per tutti. Chiunque abbia armato quella mano.
Molto sentita la partecipazione dei leader del partito di Vassallo: il Pd. Il segretario Pier Luigi Bersani ha già concretamente manifestato il suo trasporto, annunciando che parteciperà a un confronto sui temi del Mezzogiorno e della legalità promosso dal Pd il prossimo 20 settembre a Pollica. «Sarà questa – ha detto Bersani – l’occasione per fare il punto della situazione con gli amministratori locali di quest’area». Più “di pancia” la reazione degli eurodeputati Gianni Pittella e Andrea Cozzolino. «Capita raramente che per un attentato alla vita di un amministratore locale di un piccolo paese del sud, sconosciuto alla grande stampa, vi sia tale reazione di dolore e di sdegno. Per Angelo Vassallo la notizia non poteva che essere commentata da subito in un solo modo: hanno colpito un servitore dello stato, un amministratore rigoroso e onesto amante della propria terra capace di difenderla fino all’estremo sacrificio. Angelo – affermano – sapeva quello che rischiava difendendo la legalità costituzionale e con essa il diritto naturale della sua terra».

Dall'esito delle perizie la verità sul delitto
C’è attesa per i risultati delle perizie, soprattutto quelle sui proiettili e le loro traiettorie, e per le ricostruzioni tridimensionali della dinamica del delitto di Angelo Vassallo. Dalla Procura distrettuale di Salerno non filtrano indiscrezioni dopo l’autopsia svolta da Francesco Vinci, docente nell’Università di Bari e direttore del Centro Balistica Forense, però gli inquirenti hanno un’idea più nitida su come può essere andata l’esecuzione. Resta intanto e sempre sullo sfondo la possibilità di un patto fra camorra e ’ndrangheta. Come pure i lavori al porto di Acciaroli, le concessioni edilizie (e non solo), l’ipotesi stessa che il sindaco di Pollica possa aver pestato troppo i piedi a chi voleva smerciare droga, su vasta scala, in queste zone. Tuttavia – cinque giorni dopo l’assassinio – nessun’altra pista è ancora cancellata dagli investigatori.
«Non ho valutazioni da fare rispetto al lavoro dell’autorità giudiziaria e della Dda di Salerno per evitare sovrapposizioni con il loro lavoro – ha detto ieri, dopo il funerale, il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano –. Ma nessun sindaco è lasciato solo, anzi l’impegno del governo di questi anni è stato di affiancare i sindaci con strumenti normativi e sostegno delle risorse». Certo è – anche a voler ignorare l’immediata avocazione dell’indagine da parte della Dda salernitana – che appare difficile convincersi che le criminalità organizzate non c’entrino nulla, nemmeno indirettamente, in questa storia.
Era per esempio ad appena venti chilometri da qui, a Castellabate (sempre Cilento), l’hotel “Castelsandra” che anni fa venne confiscato alla camorra. E c’è poi la relazione della Direzione nazionale antimafia del 2009. Quella nella quale si legge che «il minore  numero di indagini e di attività giudiziarie per fatti di rilevanza distrettuale nel territorio cilentano non è indice di minori infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori dell’agricoltura e del commercio». Il turismo (e il suo indotto) su tutto, ma anche il commercio e l’agricoltura sono appetibili dai boss: «Deve ritenersi – scrivevano i magistrati – che questo contesto tradizionalmente “silente” possa, così come è avvenuto nel passato, agevolare una politica di reimpiego di significativi proventi finanziari». Tanto più che sempre nel Cilento «meritano di essere approfonditi» i contesti economico-finanziari, «soprattutto in relazione ai rischi di riciclaggio di proventi illeciti in aree di grande attrazione turistica».
<+firmacoda>Pino Ciciola
Pino Ciociola

AD ACCIAROLI, NEL SUO PORTO, I FUNERALI DEL SINDACO VASSALLO

Angelo Vassallo
POLLICA (Salerno) - Venerdì mattina l'ultimo saluto a Angelo Vassallo. I funerali del sindaco della cittadina ucciso nella notte di domenica 1, si svolgeranno al porto di Acciaroli. Proprio dove ieri sera si è fermata in silenzio la fiaccolata 2 dei cittadini che in cinquemila hanno sfilato in suo onore. Sono stati la moglie e i due figli a scegliere il porto, per l'amore e il rispetto che Vassallo nutriva nei confronti del mare, motivo per cui veniva chiamato il 'Pescatore'.

Il quotidiano "La Città" di Salerno ha lanciato un appello: "Io sono di Pollica" 3, l'associazione "Libera" guidata da Don Ciotti, ha invitato tutti a ricordarlo: "Venerdì alle 10,30, ovunque tu sia, fermati un momento per ricordare Angelo Vassallo. Perché l'hanno ucciso con sette colpi di pistola, ad Acciaroli - continua l'appello -. Perché era un uomo e un sindaco con la schiena dritta. Perché alle 10,30 lo seppelliscono, ma non vogliamo che seppelliscano i suoi sogni. Perché non potremo essere lì, ma vogliamo che la sua famiglia senta forte il nostro abbraccio. Perché dal minuto dopo continueremo il nostro impegno con più forza. Perché - conclude "Libera" - così abbiamo imparato ad onorare la memoria delle vittime innocenti delle mafie".

La cerimonia funebre si sarebbe dovuta celebrare oggi, ma il protrarsi dei tempi necessari all'esecuzione dell'autopsia ha fatto spostare di un giorno le esequie. "I familiari hanno scelto di fare un funerale pubblico - ha spiegato il vicesindaco Stefano Pisani che, su indicazione della famiglia, ha chiesto di devolvere in favore dell'iniziativa rivolta alle popolazioni che soffrono la fame nel mondo 'Terra Madre' eventuali offerte in denaro al posto dei fiori. "Al nostro sindaco non piacevano i fiori nei cimiteri e neppure sulle tombe - ha spiegato Pisani - i fiori devono restare nei prati, diceva. E' per questo motivo che, rispettando la sua volontà, abbiamo deciso di lanciare una iniziativa per portare a termine una delle tante cose belle alle quali il sindaco Vassallo stava lavorando.
Sindaco di Pollica ucciso. Vescovo: "Gli assassini sono bestie". 6000 persone al Funerale
(10 settembre) Aggiornamenti  e Video - "Chi ha ucciso ha atteggiamenti più simili alle bestie che agli uomini. Mi auguro che non siano mescolati tra noi o che siano sprofondati sulle loro poltrone a guardare in tv questa grande manifestazione di affetto per Angelo". Lo ha detto, iniziando la sua omelia, il vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Rocco Favale, che sta celebrando i funerali del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. "Perché lo hanno fatto? - si è chiesto il presule - Forse per qualche affare sul territorio che è stato smascherato o rifiutato da Angelo. Povere bestie umane".
L'inizio dei funerali alle 10.30 - Sono cominciati, nel porto di Acciaroli (Salerno), i funerali di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nella tarda serata del 5 settembre scorso. A celebrare la funzione religiosa, il vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Giuseppe Favale. Gremito il paese che sta assistendo sotto la pioggia all'addio a Vassallo; migliaia le persone presenti. Ad accompagnare il feretro, dalla chiesa dell'Annunziata, i giovani della guardiania di Acciaroli. Un lungo infinito applauso sta accompagnando il feretro del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, sul palco allestito nel porto di Acciaroli dove a breve si terranno i funerali. La bara, portata sulle spalle da alcuni tra i suoi più stretti amici lungo tutto il tragitto ha attraversato la fiumana di gente che riempie la piazza della frazione di Acciaroli.
Applausi all'arrivo del feretro - Visibilmente commossi i familiari, tra cui il figlio Antonio che all'uscita dalla camera ardente ha ricevuto l'abbraccio commosso del regista Mario Martone, da sempre un amico di Vassallo e che qui ha girato l'ultimo suo film presentato alla recente Mostra di Venezia. A breve avrà inizio il rito funebre alla presenza di alcune migliaia di persone provenienti da diverse località d'Italia.
Sentinelle del Cilento - Un appello ad essere "i veri padroni del Cilento" e a respingere l'offensiva di chi vuole speculare su questa terra. Questo il monito lanciato dal vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Rocco Favale, nel corso dell'omelia pronunciata per i funerali di Angelo Vassallo in corso alla presenza di diverse migliaia di persone, almeno 6 mila. "Non lasciatevi prendere dalla prospettiva degli affari d'oro, soprattutto se derivanti da denaro di dubbia provenienza - ha esortato il presule - tenetevi stretti i sacrifici fatti dai vostri antenati. Siate voi i veri padroni del Cilento e proteggete i vostri figli come sentinelle del territorio. Accontentatevi del poco", ha proseguito monsignor Favale che poi riferendosi agli autori dell'agguato ha detto: "Questi sicari sono la dimostrazione dell'abbrutimento della razza umana".
Finito il funerale - Con la richiesta alle istituzioni e alla politica di un impegno per Pollica da parte del vice sindaco Stefano Pisani si è concluso il funerale di Angelo Vassallo, sindaco del Comune di Cilento, assassinato in un agguato. Avversata dalla pioggia e da un forte vento, la cerimonia funebre ha visto la partecipazione di oltre seimila persone e la presenza di numerosi leader politici, dal ministro Stefania Prestigiacomo, al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dal leader dell'Udc Pierferdinando Casini, al governatore della Puglia Nichi Vendola.

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