Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



lunedì 4 ottobre 2010

Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà


Lunedì 04 Ottobre 2010 12:57 Redazione Primo piano



 




Un mese fa abbiamo innalzato un’altra croce, quella di un sindaco coraggioso che ha osato sfidare “o sistema”. Uno schiaffo verso chi anela alla legalità, ma anche una dimostrazione di debolezza: anche un sindaco di un piccolo comune può far paura se si mette di traverso. La vigliaccheria del gesto merita davvero pochi commenti, ma forse a fare ribrezzo più della morte di un giusto, è l’indifferenza crassa con cui la notizia è stata accolta. Offuscata dalle cialtronerie di palazzo e dalla grottesca situazione dell’esecutivo impegnato in una rivoltante “campagna acquisti”. Una seconda morte per Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica (Sa).
Non voglio in queste poche righe ricordare l’uomo: purtroppo è morto, e non si può che esprimere l’umana vicinanza alla famiglia, ma ciò che questo nostro eroe ha rappresentato e deve rappresentare per la società civile. Ciò che Angelo Vassallo ha incarnato nella sua esperienza amministrativa deve vivere, deve vivere perché è il modo migliore per rendere omaggio al suo impegno.
Morto perché costituiva un esempio e perché dimostrava che i comuni possono davvero essere delle istituzioni che fanno la differenza promuovendo solidarietà, sviluppo e rilanciando un’idea alta di cittadinanza. Con buona pace di chi crede che il loro ruolo sia solo quello di fare da cassa di risonanza per quella che Vendola, giustamente, chiama “sociologia del dolore” o, peggio, quello di portare avanti la  più annoiata e stanca (quando non disonesta) “ordinaria amministrazione”.
Le buone pratiche, in un comune, si vedono e si toccano con mano, pertanto queste realtà possono davvero essere il modo per riempire il vuoto fra istituzioni e società civile. In un comune è possibile dare un volto diverso allo “stare insieme”, ma ancor di più in un comune è possibile coltivare una piantina rara: la speranza. Evangelicamente il “granello di senapa”, il più piccolo fra i semi, ma il più grande degli alberi.
Non è un caso che, pur avendo la Lega il vento in poppa, i tagli agli enti comunali siano all’ordine del giorno e la finanza dei comuni sia ridotta al lumicino. Con buona pace del federalismo e delle baggianate con cui quotidianamente si sciacquano la bocca i cacicchi padani.
Sembra sempre che la politica si faccia un gradino più in alto, ma la politica del compromesso sa bene quale pericolo venga dai centri delle funzioni amministrative dello Stato, come l’art. 118 della Costituzione tratteggia i comuni. Depotenziarli significa allontanare la politica dalla gente, proprio quel che serve alle varie cricche per prosperare, espandersi e curare le proprie cointeressenze.
Un comune, insomma, può fare molto, specialmente può aiutare, appoggiare, sostenere e mettere in rete i cittadini che vogliono cambiare il mondo, e che non hanno perso lo scontrino.
La scia di sangue dell’Italia repubblicana ha avuto un’altra triste continuazione, e non sembra destinato a mutare l’atteggiamento della politica nazionale: con il cadavere di Angelo Vassallo ancora caldo, il ministro Brunetta ha avuto la sfacciataggine di definire un “cancro etico” la conurbazione di Napoli. Salvo poi affrettarsi a votare per la negazione dell’uso delle intercettazioni nel caso-Cosentino. Giustamente un “cancro etico” è la conurbazione, non i voti che da lì provengono, che quelli servono.
E come non ricordare, e rilanciare, l’appello di “Antigone” e “A buon diritto” rivolto ai sindaci sul cui territorio sorge un carcere per fare almeno il gesto di diffidarne l’amministrazione al fine di provvedere all’adeguamento verso la decenza delle condizioni di vita per i detenuti. Finora le adesioni non abbondano, ma è un altro significativo esempio di cosa possa voler dire “essere sindaco” e “amministrare una comunità”.
Angelo Vassallo, come tutte le altre vittime, ci lascia un testimone scomodo, un impegno da perseguire nel quotidiano, ma se ne saremo all’altezza, forse un giorno scopriremo che il Sindaco-Pescatore “s’era assopito all’ombra dell’ultimo sole”, come un altro “Pescatore” cantato da De André.

Alberto Leoncini




Vassallo, ancora senza nome il killer Il camper de la Città ad Acciaroli
A un mese dall'omicidio dell'ex sindaco di Pollica l'assassino non ha ancora un nome e un volto. Intanto proseguono le iniziative de "la Città" per ricordare Vassallo: martedì al porto di Acciaroli il "camper-redazione" del giornale per raccontare cosa è accaduto in questo periodo e per raccogliere le testimonianze dei cittadini
di Luigi Colombo
Salerno. Domani sarà trascorso un mese esatto da quando la mano di un killer ancora ignoto, per motivi che restano ancora più oscuri, ha spezzato la vita del sindaco di Pollica Angelo Vassallo con nove colpi di pistola.

Trenta giorni dopo, quell’omicidio che ha sconvolto l’Italia intera resta avvolto nel mistero, con la Dda di Salerno impegnata a ritmo serrato per dare un volto e un nome a quell’assassinio.

Ma la morte di Angelo Vassallo ha scosso la coscienza civica di molti. Il sindaco-pescatore, l’uomo che era riuscito a trasformare il piccolo borgo cilentano in una delle localitá più rinomate del turismo eco-sostenibile, è diventato da esempio per tanti. In un mese molteplici gli attestati di stima, le manifestazioni di piazza, i dibattiti, gli incontri promossi un po’ ovunque per riaffermare i principi di legalità e di buon’amministrazione. Pochi giorni fa lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato sull’efferato delitto, ricordando che «un uomo integro è stato barbaramente ucciso per aver voluto fare una buona politica, quello che la politica dovrebbe essere sempre».

E anche la Cittá prosegue nelle iniziative per ricordare il sindaco Vassallo e portare avanti la sua opera di difesa e rilancio del territorio. Tanti quelli che avevano giá risposto all’appello lanciato dal nostro giornale "Io sono di Pollica" (le email di denuncia, ricordo e proposta giunte dai lettori sono ancora disponibili sul sito www.lacittadisalerno.it). Domani, invece, al porto di Acciaroli sará presente un "camper-redazione" de la Cittá per raccontare cos’è accaduto in questo periodo, per raccogliere le testimonianze dei cittadini e rilanciare l’idea di "politica" portata avanti da Vassallo.

Ieri, in memoria del sindaco del comune cilentano è stato organizzato il dibattito a Salerno «Legalitá, lavoro e sviluppo. Vivere o morire per un’idea», nell’ambito della festa provinciale di Sinistra ecologia e libertá al Parco Pinocchio.

E sempre ieri l’opera di Vassallo è stata al centro dell’omelia dal parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Portici, Giorgio Pisano, nella messa per Teresa Buonocore, la mamma coraggio di Portici uccisa il 20 settembre, per aver denunciato un pedofilo. «Non tutti i sindaci sono così - ha detto il parroco - e noi preghiamo perchè lui possa illuminare tanti amministratori nel servizio difficile e delicato che è la politica. Credo che la Chiesa debba tener conto di questi che sono i nuovi beati di oggi».
Tornando alle indagini, proprio nei prossimi giorni il medico legale Francesco Vinci consegnerá alla procura di Salerno le ricostruzioni tridimensionali della perizia balistica. Esami che saranno associati ai risultati dell’autopsia e ai rilievi eseguiti nei sopralluoghi sulla strada dove Vassallo fu ucciso e che fornirá la definitiva e dettagliata dinamica dell’omicidio. A questa si aggiungerá la ricostruzione delle ultime ore e degli ultimi giorni di vita del primo cittadino svolta dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Salerno in un modo da fare un quadro d’insieme che sará fondamentale per svelare il movente del delitto e l’identitá di chi ha sparato.

Le ultime parole di Vassallo
"Al porto si spaccia droga"
Lo sfogo con un avvocato amico. I suoi timori per il diffondersi di pusher ad Acciaroli
di PATRIZIA CAPUA E DARIO DEL PORTO
«LE cose non vanno bene, Enzo. Il porto di Acciaroli è diventato un luogo dove si spaccia la droga. Tanti turisti mi avvicinano per segnalarmi questo problema. È assurdo, nessuno interviene. Non posso assumere altri vigili ma se avessi personale a sufficienza mi occuperei io stesso dell’ordine pubblico».

Così, un paio di settimane prima di essere ammazzato, il sindaco di Pollica Angelo Vassallo si sfogò con l’amico Vincenzo Maiello, avvocato penalista e docente universitario napoletano. «Non mi sembrò preoccupato. Era arrabbiato, invece — racconta Maiello — perché aveva pochi mezzi per controllare il territorio e i carabinieri, a suo dire, non erano abbastanza presenti. Gli consigliai di rivolgersi al magistrato di turno della Procura di Vallo della Lucania che peraltro, se non ricordo male, era il dottor Alfredo Greco, suo buon conoscente».

Domani sarà passato un mese dall’agguato mortale che ha spezzato la vita di Angelo Vassallo e scioccato un’intera comunità, legatissima al suo sindaco-pescatore. Le indagini della Procura di Salerno diretta da Franco Roberti seguono come prima pista proprio quella legata a una vendetta della criminalità scatenata dalla campagna di Vassallo contro gli spacciatori.
La notte del 24 agosto, pochi giorni dopo il colloquio con l’amico avvocato, il sindaco era andato personalmente, accompagnato solo da due vigilesse, sul molo di Acciaroli e poi all’interno di alcuni locali della Movida nella zona del porto per affrontare di petto i pusher che avevano inondato le notti cilentane di pasticche e polvere bianca. «Ci siamo rivisti proprio il 5 settembre, la sera in cui poi sarebbe stato ucciso — ricorda Maiello — ci scambiammo un breve saluto. “Hai visto, sono andato con i vigili sul molo, ho redarguito gli spacciatori”, mi disse Angelo. Aveva un’aria stanca, ma non mi sembrò spaventato. La notte stessa ho saputo che gli avevano sparato».

Domani, a trenta giorni dall’omicidio, Angelo Vassallo sarà commemorato nella chiesa di Santa Maria dell’Annunziata con una cerimonia privata riservata ai familiari e agli amici più stretti. Le indagini vanno avanti a largo raggio e prendono in considerazione, oltre a quella della ritorsione degli spacciatori, anche altre possibili letture: dagli interessi economici sulle attività del Comune al “delitto preventivo” ordinato per eliminare un personaggio scomodo, ambientalista e intransigente, che poteva rappresentare un ostacolo per progetti poco trasparenti.

«Angelo amava tantissimo il Cilento — commenta l’avvocato Maiello — ha speso i suoi giorni migliori per rilanciare il territorio. Ecco perché quest’estate era arrabbiato. “In questo Paese troppe cose non funzionano — mi diceva — un sindaco è costretto a occuparsi di tutto. Anche di tenere lontani gli spacciatori”. Però credeva in quello che faceva. Mancherà tantissimo ai suoi concittadini e a tutti noi».

Nasce la prima "isola" del Nolano

richiesta di pubblicazione

VISCIANO - E' stato inaugurato il centro comunale di raccolta differenziata Rifiuti Urbani “Antica Candiano”, il primo nella provincia di Napoli tra quelli finanziati dalla Provincia. L'impianto, videosorvegliato ed illuminato 24 ore su 24 rappresenta, ha affermato il vicesindaco ed assessore all'Ambiente Angelo La Manna una grande opportunità: “Dobbiamo crescere sul piano della responsabilità individuale, abbiamo ereditato una situazione nella quale la raccolta differenziata si attestava attorno al 17%, oggi è sul 50%”. La raccolta differenziata è per La Manna fondamentale, in questo senso il vicesindaco spende qualche parola anche per la difficile situazione di Terzigno, dove i cittadini sono in rivolta contro la creazione di una nuova discarica: “Bene fanno gli abitanti di Terzigno a protestare. Occorrono centinaia di anni per neutralizzare una discarica, si tratta di vere e proprie bombe ecologiche. Dovremo impegnarci a produrre meno rifiuti ed a smaltirli in maniera intelligente”. La Manna sottolinea anche come il rifiuto possa diventare una risorsa se adeguatamente trattato: “Il riciclo nasce da qui, e non si tratta solo dei rifiuti solidi, per esempio anche per gli oli esausti occorre seguire un procedimento accurato per la loro raccolta ed il relativo smaltimento”. Il sindaco Montanaro, che si è dimesso il primo ottobre scorso, ha affermato inaugurando il cento: “I cittadini di oggi e di domani saranno più virtuosi con questa struttura. Dedico questo importante evento pubblico ad un caro amico che tanto ha fatto affinché la sua comunità crescesse, il compianto sindaco di Pollica-Acciaroli Angelo Vassallo, tragicamente scomparso. Il suo sacrifico non verrà dimenticato”. In merito all’impianto di via Costarelle Montanaro ricorda che si è trattato della prima opera voluta dall'amministrazione: “Occorre ora che il consiglio comunale regolamenti questo centro, e che i cittadini gli diano valore. E' con fierezza che inauguro una tale opera, specialmente in questo difficile periodo durante il quale la nostra provincia è devastata dall'emergenza rifiuti”. Anche l'assessore all'Ambiente della Provincia di Napoli Giuseppe Caliendo ha rimarcato ciò in una lettera destinata al sindaco ed alla comunità di Visciano, evidenziando come la Cittadella della Carità dovrà essere da esempio per gli altri comuni della Regione per la lungimiranza dimostrata nell'aver portato a termine la realizzazione del centro utilizzando in maniera sapiente, primo fra 34 comuni, i fondi ricevuti dalla Provincia.
Tutto ciò si tradurrà in termini di benefici economici sulle aliquote Tarsu che in funzione della raccolta differenziata fatta portano Visciano ad una spesa di 88 euro a fronte dei 98 di media dell'intera provincia di Napoli. Sulle dimissioni rassegnate tre giorni fa Domenico Montanaro concede infine una battuta: “In questo paese siamo più bravi a parlare che a fare, troppo presi da egoismi estranei al bene comune, che dovrebbe essere la nostra priorità”.

di Salvatore Lavino 04/10/2010

Due ispettori dell'assessorato Territorio Ambiente Regione Sicilia, in mattinata hanno fatto VISITA all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine



*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà

*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

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*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*SENTENZA Malibu Beach s.n.c. nel RICORSO al TAR contro il Comune di Isola delle Femmine

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*Il Cimitero di Isola delle Femmine

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