ITALCEMENTI 9 MARZO 2011
Gli unici obiettivi del Comitato Cittadino Isola Pulita sono: • IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’ • LA DIFESA DELLA SALUTE E LA TUTELA DEL TERRITORIO |
La pessima qualità dell'aria che respiriamo, l'irritazione alle vie respiratorie, gli odori insopportabili sono alcune delle cause dell'inquinamento ambientale di Isola delle Femmine |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? ALZARSI AL MATTINO APRIRE LE FINESTRE E NON VEDERE (si fa per dire) IL PAESE AVVOLTO NELLA "NEBBIA" |
| IL SOGNO DEL TURISTA A ISOLA DELLE FEMMINE? IL VOSTRO E' UN PAESE BELLISSIMO PECCATO QUEL CEMENTIFICIO SITUATO PROPRIO ALL'INTERNO DEL PAESE |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? VEDER UN GIORNO LA ITALCEMENTI LONTANISSIMA DAL CENTRO ABITATO COSI' COME PRESCRIVE LA LEGGE |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? VEDERE L'AZZURO CIELO DI ISOLA DELLE FEMMINE |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? MANDARE I FIGLI A SCUOLA SENZA ESPORLI ALLE EMISSIONI INQUINANTI DELLA CEMENTERIA |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO SENZA IL RISCHIO DI INALARE LE SOSTANZE NOCIVE DELLA ITALCEMENTI E MAGARI PORTARE A CASA PRODOTTI INQUINATI |
| IL SOGNO DELL'AUTOMOBILISTA ISOLANO? RIVERNICIARE LA CARROZZERIA DELLA MACCHINA MENO FREQUENTEMENTE |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? NON FARSI PIU' LA SOLITA DOMANDA SULLA VOCAZIONE DEL NOSTRO PAESE: VOCAZIONE TURISTICA O VOCAZIONE INDUSTRIALE? |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? AVERE DEGLI AMMINISTRATORI CON UN PROGETTO COMUNE CONDIVISO PIANIFICATO E REALIZZATO |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? NON DIRE UN GIORNO " potevo fare qualcosa, che forse avrebbe evitato tutte queste malattie" |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? AVERE DEGLI AMMINISTRATORI CAPACI DI OSSERVARE E CAPIRE E SODDISFARE I BISOGNI DEI CITTADINI |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? ALZARSI AL MATTINO APRIRE LE FINESTRE E NON VEDERE (si fa per dire) IL PAESE AVVOLTO NELLA "NEBBIA" |
| IL SOGNO delle CASALINGHE DI ISOLA DELLE FEMMINE? ALMENO PER UN GIORNO FARE A MENO DI TOGLIERE TUTTA QUESTA POLEVERE NERA DAI BALCONI |
| IL SOGNO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE? LA SODDISFAZIONE DI AVER CONTRIBUITO A LASCIARE AI PROPRI FIGLI UN PAESE CHE TUTTI SCELGONO PER LA SUA QUALITA' DELLA VITA |
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inviata oggi 9 marzo 2011 al fax dell’ on. Lombardo ( 091.7075199) e pc. sll’ Assess. all’ Energia Dr. Marino ( 091.7070826) in calce i firmatari
Lettera aperta di AugustAmbiente, Decontaminazione Sicilia,
Costituente Ecologista e Comitato Cittadino Isola Pulita
all’On. Presidente della Regione Raffaele Lombardo
e p. c. all’ assessore all’Energia Dr. Marino
Egregio On. Presidente Lombardo, avevamo apprezzato la Sua responsabile presa di posizione sul Piano Rifiuti che, di fatto, azzerava i 4 inceneritori di Cuffaro, ma rimaniamo delusi dalla decisione di utilizzare il CDR come co-combustibile nei cementifici per i seguenti motivi:
1. si tratta sempre di ricorso alla combustione, con l’aggravante che i cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, ed autorizzati con limiti di emissioni più alti (il limite per le diossine passa da 0,1 nanogrammi/mc negli inceneritori a 10 ng/mc nei cementifici, cioè 100 volte di più!). Inoltre, essendo le temperature di esercizio dei cementifici più elevate di quelle degli inceneritori, le emissioni, ed in particolare il nanoparticolato (costituito essenzialmente da metalli pesanti), sono ancora maggiori; inoltre l’americana EPA (Environmental Protection Agency) ha rilevato incrementi significativi di mercurio, uno dei maggiori composti tossici per l’uomo, nelle emissioni di cementifici alimentati con CDR. Negli USA i cementieri sono obbligati ad indicare, sui contenitori di cemento ottenuto con l’impiego di CDR, la scritta “cemento ottenuto con co-combustibile Cdr”, in quanto tale cemento diventa pericoloso per la salute a causa del rilascio di metalli pesanti da parte dei manufatti con esso realizzati;
2. disincentivazione della raccolta differenziata e, di fatto, apertura all’importazione di CDR, come dimostrato dalla politica dei termovalorizzatori. Inoltre, con l’utilizzo del CDR quale co-combustibile, si registra una sostanziale riduzione del riciclo di materiali pregiati quali carta, cartone e plastiche, e dei posti di lavoro;
3. peggiorerebbe di fatto il piano Cuffaro, passando da 4 a 6 inceneritori (quanti sono i cementifici in Sicilia): a Modica e Ragusa, entrambe zone vocate alla zootecnia ed alla serricoltura, con conseguenti irreparabili danni economici, a Catania, allocato in pieno centro urbano che determinerebbe l’aumento di traffico pesante e di conseguenza dell’inquinamento acustico e da polveri, a Priolo, in piena area industriale, già fortemente compromessa, ad Isola delle Femmine (PA) ed a Porto Empedocle (AG), questi due ultimi in aree urbane a forte vocazione turistica.
Signor Presidente, questi tre motivi ci preoccupano particolarmente, e La invitiamo a riprendere la strada che tutto il mondo civile ha ormai da tempo intrapreso e cioè “l’Obiettivo Rifiuti Zero” che privilegia il riciclaggio e considera e sfrutta i rifiuti come una risorsa.
è mai possibile che, con le conoscenze scientifiche sui devastanti danni all’ambiente e alla salute, arrecati dalle emissioni degli impianti di incenerimento, si possa ancora oggi continuare sulla vecchia strada degli inceneritori che “termo-svalorizzano” l’ambiente, la salute ed i rifiuti?
è così complicato costruire almeno un impianto di compostaggio per provincia, obbligare i Comuni ad attivare i centri di raccolta e costruire quegli impianti, assolutamente non inquinanti, che trasformano la frazione dei RSU non riciclabile in sabbia artificiale ottima per l’edilizia, come sia fa a “Vedelago”?
Il tutto, se si vuole, è realizzabile in tempi brevi, con costi inferiori rispetto agli impianti di CDR e con la creazione di più posti di lavoro puliti.
Augusta, 7 marzo 20010
f.to Giacinto Franco per “AugustAmbiente”
f.to Luigi Solarino per “Decontaminazione Sicilia” luigi.solarino@alice.it
f.to Pino Ciampolillo per “Movimento Cittadino Isola Pulita” isolapulita@gmail.com
f.to Paolo Pantano per “Costituente Ecologista” paolopantano@simail.it
f.to Donatella Costa per “Associazione Rifiuti Zero Palermo” costa_donatella@libero.it
f.to Beniamino Ginatempo per Ass. Rifiuti Zero Messina” beniamino.ginatempo@unime.it
COMUNICATO STAMPA
f.to Donatella Costa per “Associazione Rifiuti Zero Palermo” costa_donatella@libero.it
f.to Beniamino Ginatempo per Ass. Rifiuti Zero Messina” beniamino.ginatempo@unime.it
COMUNICATO STAMPA
Piano rifiuti, critiche le associazioni ambientaliste
8 marzo 2011 - 14:50
Quattro associazioni ambientaliste scrivono al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo per esprimere la loro delusione sul nuovo piano rifiuti presentato ieri dal governatore. “Avevamo apprezzato –si legge nella nota a firma di AugustAmbiente, Decontaminazione Sicilia, Costituente Ecologista e Comitato Cittadino Isola Pulita– la sua responsabile iniziativa di azzerare i 4 termovalorizzatori pianificati da Cuffaro ma ma rimaniamo delusi dalla decisione di utilizzare il CDR, ovvero il combustibile derivato dai rifiuti, nei cementifici, in quanto questi risultano più inquinanti degli inceneritori poichè non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri ed autorizzati con limiti di emissioni più alti.” Per le associazioni ambientaliste verrebbe disincentivata la raccolta differenziata e inoltre verrebbe addirittura peggiorato il Piano rifiuti Cuffaro, passando da 4 a 6 inceneritori (quanti sono i cementifici in Sicilia): Modica, Ragusa, Catania, Priolo, Porto Empodocle e Isola delle Femmine questi ultimi due in aree urbane a forte vocazione turistica. Per gli ecologisti l’unica soluzione possibile è “l’Obiettivo Rifiuti Zero” che privilegia il riciclaggio e considera e sfrutta la spazzatura come una risorsa, costituendo almeno un impianto di compostaggio per provincia, obbligando i Comuni ad attivare i centri di raccolta e costruire quegli impianti, assolutamente non inquinanti, che trasformano la frazione dei RSU non riciclabile in sabbia artificiale ottima per l’edilizia. Il tutto- conclude la nota – , è realizzabile in tempi brevi, con costi inferiori rispetto agli impianti di CDR e con la creazione di più posti di lavoro puliti.
http://www.teleoccidente.it/wp/17071/piano-rifiuti-critiche-le-associazioni-ambientaliste.html
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